Guardo e vedo. Le venature delle foglie secche di ginkgo biloba si diramano dall’attaccatura al gambo moltiplicandosi e irradiandosi per tutta l’estensione della foglia, e in realtà sono la foglia. Poiché la forma e il perimetro di ciascuna foglia è dato dal preciso ordine di crescita dei vasi che la costituiscono, ogni venuzza blocca il […]
L’incontro con uno studente già laureato, e che non vedevo dai tempi della maturità, mi ha riportato alla memoria il giorno in cui mostrai alla sua classe il film The Hours e le considerazioni che ne erano scaturite sul rapporto tra autore e personaggi.
La traduzione della poesia di un amico russo mi ha riportato ai tempi della nostra frequentazione nell’URSS della stagnazione brezhneviana e a indagare le ragioni del fascino che quella vita esercitava su una me stessa ancora giovane e inesperta.
Durante la seconda guerra mondiale la maggior parte degli ufficiali italiani catturati dall’esercito britannico in Africa e in Grecia fu detenuta nel campo di Yol, nella regione indiana dello Himachal Pradesh. Nonostante la pubblicazione di diari e lettere abbia fatto luce su questa detenzione che riguardò diecimila italiani, si tratta di una realtà ancora poco nota. Mio nonno fu uno dei diecimila. Della sua prigionia restano sesssantadue disegni che illustrano con tono leggero la quotidianità fra i reticolati. Il lockdown dei nostri giorni mi ha spinto a informarmi sulla vicenda e ora i disegni raccontano una storia nuova.
Pur senza avere nulla dello specifico sovietico, le misure del lockdown nostrano mi hanno restituito il senso di un limite e di una privazione che all’epoca mi avevano fatto assaporare una salutare frugalità. Quel meno di tutto che mi alleggeriva.
Non avendo purtroppo fatto studi classici sono particolarmente grata al film di Yorgos Lanthimos, Il sacrificio del cervo sacro, per aver offerto in versione popolare, accessibile alla nostra sensibilità desacralizzata, il tema dello scambio sacrificale necessario a ristabilire l’ordine dopo una violazione grave, un crimine di quelli che, nonostante il forte elemento di responsabilità personale, […]
Sabato mattina. Ascolto su Prima pagina, il programma di lettura dei quotidiani su Radio Tre, la notizia, presa da La Stampa, che a causa del brusco incremento dei contagi Covid nel paese, l’Accademia svizzera delle scienze mediche e la Società svizzera di medicina intensiva hanno concordato un documento sul Triage dei trattamenti di medicina intensiva […]
In Vita di Maria Stuarda, Stefan Zweig contrappone in minuto dettaglio le caratteristiche psicologiche delle due sovrane cugine, la romantica regina di Scozia e la pragmatica Elisabetta d’Inghilterra. Maria Stuarda sta per imbarcarsi nel suo secondo e fatale matrimonio con l’impeto di chi, nonostante intelligenza, sensibilità e cultura, sia incapace di vedere la persona che […]
o le nuove bombe abbiamo schermato la pelle con i tatuaggi imparato a inchinarci alle leggi del mercato mentre scordavamo quelle della natura cercato rifugio nelle diete vegane umanizzato piccoli mammiferi da compagnia alzato muri e installato sistemi di allarme contro gli estranei che si illudevano di poter vivere come noi riempito città e strade […]
Totò oltre Totò, non solo Napoli e povertà Ecco, quando uno è steso sulle rotaie, il cappello calato sugli occhi, e il treno evita il suo corpo scambiando binario proprio dietro la sua testa, il fallimento è definitivo. L’anziano sulle rotaie è Totò nei panni del generale Cavalli, grado che è stato conferito con la […]
Oggi come ieri teniamo lo sguardo ancorato al presente, la visione interamente occupata dallo sgocciolio dei migranti provenienti dal continente africano, le battaglie per il petrolio a poche centinaia di chilometri da casa, la mischia preelettorale dei nostri rappresentanti. Ci ribelliamo alle profezie di sventura e preferiamo mantenere salda la presa sul precario presente. Puntano […]