Romantiche illusioni
In Vita di Maria Stuarda, Stefan Zweig contrappone in minuto dettaglio le caratteristiche psicologiche delle due sovrane cugine, la romantica regina di Scozia e la pragmatica Elisabetta d’Inghilterra. Maria Stuarda sta per imbarcarsi nel suo secondo e fatale matrimonio con l’impeto di chi, nonostante intelligenza, sensibilità e cultura, sia incapace di vedere la persona che ha di fronte. Ella infatti sarebbe raramente in grado di percepire gli uomini e le cose nelle loro reali dimensioni, e fonderebbe il suo giudizio sulla base di impulsive proiezioni. Prendendo spunto dal caso particolare della giovane Stuart innamorata, Zweig ci offre una lapidaria definizione dell’indole romantica che merita di essere ricordata anche a quasi cinque secoli di distanza dal caso in questione, perché in tutto questo tempo la nostra capacità di guardare in faccia la realtà non sembra essere molto progredita. Ecco Zweig:
Oscillando continuamente tra entusiasmo e delusione, i romantici incorreggibili non si lasciano mai del tutto disilludere e, destati da un sogno, si sprofondano immediatamente in un altro, perché la fantasia e non la realtà è il loro vero mondo.