Che cosa fare del dolore

Che cosa fare del dolore

Katerina Gordeeva è una giornalista che ha lasciato la Federazione Russa dopo l’annessione illegale della Crimea. La sua famiglia è per metà russa e per metà ucraina. L’invasione russa dell’Ucraina l’ha messa sulle tracce dei profughi dei quali ha raccolto le testimonianze. Ne è uscito il documentario “Čelovek i vojna” (Humans at War) e poi il libro “Oltre la soglia del dolore”.

Leggendo Ukrainian Vignettes

Sul libro di Mitja Velikonja, professore di studi culturali, che narra e analizza la sua esperienza di viaggio nell’Ucraina in guerra, e su come questo libro mi ha riacceso la voglia di tornare a occuparmi dell’argomento.

Palestina – 173° giorno di guerra

29 marzo 2024 – Venerdì santo. Oggi, Signore, contempliamo la tua morte a Gaza, nella morte di migliaia di tuoi figli e figlie. Venerdi Santo di sofferenze indicibili per centinaia di migliaia di palestinesi. Signore pietà. Tu vedi, Signore, la follia e la crudeltà dell’uomo, tu che sei venuto a redimere tutti. Signore, pietà. Perdona […]

Palestina – 159° giorno di guerra

“Sì, mio rifugio sei tu, Signore”. Non ti potrà colpire la sventura. Nessun colpo cadrà sulla tua tenda. (Salmo 90, 9) Io prego con il salmista, Signore, ma la sventura ci ha colpiti a morte. Non siamo trattati come esseri umani da chi ci massacra, ma tu Signore, rispondici. Ci hanno distrutto tutto e anche […]

Palestina – 156° giorno di guerra

Preghiere dalla Palestina 156° giorno di guerra. Mio Dio io grido a te giorno e notte. Non chiudere l’orecchio al mio pianto. Sono sazio di sventure, la mia vita è sull’orlo dell’abisso. (Sal 88, 2.4) Signore Gaza è sazia di sventure. La Palestina è sull’orlo dell’abisso. La notizia è che ci si occupa ora di […]

Palestina – 158° giorno di guerra

IN TUTTE LE CITTA’ DELLA PALESTINA E’ MORTE Gerusalemme, 13 Marzo 2024 Signore, la guerra regna ancora a Gaza, abbi pietà di noi.Signore, la morte regna ancora a Gaza, tra i morti e tra i vivi, che – pur credendosi vivi – hanno la morte nei cuori.Ma ormai in tutte le città e i villaggi […]

Sguardi in attesa

Ripensando a Settembre, il film di Giulia Steigerwalt Se Settembre di Woody Allen ci aveva messo di fronte a una bergmaniana disfunzionalità femminile, in Settembre di Giulia Steigerwalt troviamo invece una carrellata di sguardi femminili, a diversi stadi della vita, sguardi che vedono, interrogano e soprattutto catalizzano il cambiamento di uomini incapaci di mettere autonomamente […]

Anche le serie crescono

L’8 marzo mi è capitato di vedere, a vent’anni dalla sua prima messa in onda, l’episodio di E.R. intitolato Orgoglio e pregiudizio, in originale Just a Touch (s10 ep19). Da qualche stagione E.R. è sempre E.R. ma non più l’E.R. degli esordi. Non lo è più non tanto perché la maggior parte dei personaggi delle […]

Kiev/Kyiv 1926-1980 : 12

In cui si racconta della combattuta decisione di donare 200 grivne al sito kieviano Weekend-Today, e dello scambio avuto con Svitlana Maksimec, direttrice del sito e autrice di una esauriente storia dei kaštany.

Kiev 1926-1980 : 11

In cui si racconta delle incombenze che mi portavano periodicamente nel Kreščatik, del debito con Piero Greco e del praticantato svizzero.

Kiev 1926-1980 : 10

In cui si racconta del kaštan, l’albero simbolo di Kiev, e di come in anni recenti i kaštany del Kreščatik siano stati oggetto di un’operazione comunale assai poco trasparente e deleteria per gli alberi stessi.

Kiev 1926-1980 : 9

In cui si racconta di come Saša e Anita non si innamorarono, né a marzo né a maggio, di quel 1980, nonostante i Lipki e le imminenti Olimpiadi.

Kiev 1926-1980 : 8

In cui si cerca di capire perché, ripensando a Kiev, continui a venirmi in mente il giovane Orwell al tempo in cui prestava servizio di polizia nel Delta del fiume Irrawaddy.

Kiev 1926-1980 : 7

In cui si raconta di come guarii dalla bronchite grazie alle cure di Lara e di come i sovietici fossero indifferenti ai comfort domestici, o almeno così mi pareva.

Kiev 1926-1980 : 6

In cui si racconta di come la passeggiata nel quartiere più esclusivo di Kiev mi aprì gli occhi sui privilegi goduti dai membri del partito e di come mi fu prescritto un antibiotico che non si poteva acquistare.